martedì, settembre 22, 2009

Thuban, l’antica stella polare

Polvere di stelle #115
22 settembre 2009 / Anno V Numero 115


Circa 4800 anni fa, all’epoca della costruzione delle piramidi d’Egitto, la stella che indicava il polo nord non era l’attuale Polare, ma Thuban, alfa Draconis (la costellazione del Drago è circumpolare per le nostre latitudini ed è quindi sempre sopra l'orizzonte). Questa stella è situata tra Alkaid, nel Grande Carro, e Kochab nell’Orsa Minore: la sua magnitudine è 3,65 e poiché è piuttosto isolata è molto facile da identificare.

Per quanto le sia stata assegnata la lettera alfa, Thuban è solo l’ottava stella del Drago in ordine di luminosità e – come abbiamo visto – è circa 1,5 magnitudini più debole della gamma, nella testa del Drago. E’ stata sospettata di variabilità: Bayer infatti nel 1603 la considerò più brillante della gamma, e forse per questo le diede la prima lettera dell’alfabeto greco. Thuban dista 230 anni luce e attualmente si sta avvicinando a noi alla velocità di 16 chilometri al secondo, anche se naturalmente non continuerà così indefinitamente, e certamente non corriamo il rischio di una futura collisione.

Thuban si è trovata alla minima distanza dal polo nord – meno di 10 minuti d’arco – nel 2830 a.C., e ci sono stati molti studi sulla relazione tra la posizione del polo e l’allineamento delle piramidi.

I poli celesti non rimangono esattamente nelle stesse posizioni: ciascun polo descrive infatti un piccolo cerchio in cielo, con un periodo di circa 26 mila anni. Adesso il polo nord si è spostato in un punto vicino alla Polare, e la distanza tra la stella e il vero polo sta ancora decrescendo, arrivando a meno di mezzo grado il 24 marzo 2100. Nell’anno 4000 però il polo nord sarà abbastanza vicino a gamma Cephei (o Alrai) e nel 10.000 si troverà nella regione della brillante Deneb, nel Cigno. Raggiungerà poi i dintorni di Vega nel 14.000 - e allora avremo una stella polare davvero brillante, dopodiché passerà attraverso il Drago avvicinandosi di nuovo a Thuban prima di tornare alla Polare nel 26.000. Nel frattempo il polo sud celeste effettuerà un movimento simile, e quando l’emisfero boreale avrà Vega come stella polare, quello australe avrà la ancora più splendente Canopo.

La ragione di questo spostamento – chiamato precessione – è che la Terra non è una sfera perfetta: il diametro misurato attraverso l’equatore è di 12683 chilometri, ma è solo di 12640 chilometri se misurato attraverso i poli. Il Sole e la Luna esercitano la loro influenza gravitazionale sul rigonfiamento equatoriale e fanno “tremolare” leggermente la Terra, esattamente come accade a una trottola quando, rallentando, inizia a rovesciarsi. La trottola ha una precessione in pochi secondi mentre il nostro pianeta impiega migliaia di anni, ma la forza sottostante è la stessa. Naturalmente il movimento del polo coinvolge anche l’equatore, e questo è il motivo per cui il primo punto d’Ariete si è ora spostato nei Pesci.